#4. VUOTO A RENDERLO

Editoriale di VUOTO A RENDERLO

30 Agosto 2010 di Mario Mastrocecco | Lascia un commento

Il vuoto non è "non essere" bensì mancanza, carenza, sottrazione di qualcosa che c'era o avrebbe dovuto o potuto esserci e non c'è. Non è possibile pensare il vuoto diversamente da questo.

Il mondo ribaltato

30 Agosto 2010 di Mauro Orletti | Lascia un commento

È un po' il contrario del vuoto. Riempire un luogo di ricordi è un'operazione che a Ghirri non sarebbe piaciuta. Credo.

Horror eVacui

30 Agosto 2010 di Walter Franklin | Lascia un commento

E la voce. La voce fuori campo. Che dice frasi tipo: nulla sarà più come prima; non ne uscirete vivi; non c’è più scampo; quest’estate il male entrerà nella vostra vita… E, inevitabile, stacco finale sul volto atterrito e in lacrime di un personaggio che implora pietà.

Anonimo padrone del mondo

31 Agosto 2010 di Mauro Orletti | Lascia un commento

La libertà di chiamarti fuori, mancare appuntamenti, rispondere "No, grazie, preferirei di no", restare passivo, bastare a te stesso, astenerti dal decidere, non aspettare nulla, sentirti «l'anonimo padrone del mondo» su cui la storia non ha più presa.

Dove sta Dada?

31 Agosto 2010 di Walter Franklin | Lascia un commento

Ci rifugeremo a Zurich per rilanciare il movimento con un nuovo manifesto; poi prenderemo un treno da Zurich a Petrograd; poi passerà una pioggia per attenderne una ancora peggiore; e noi proveremo a immaginare l'Europa dopo la pioggia.

Puro cemento

3 Ottobre 2009 di Jessica Lagatta | Lascia un commento

Un architetto l’altro giorno ha detto di odiare gli orpelli stilistici, un altro ha controbattuto che son meglio quelli che il puro cemento.

Io sento il pieno

31 Agosto 2010 di Mauro Orletti | Lascia un commento

E questo ragionare lo porta ad occuparsi degli oggetti, e della loro capacità di durare. E del non morire, fintanto che sopravvivono loro, fintanto che ci rimane una sedia, una cravatta, una bottiglia d'inchiostro.

La solitudine di Mark Robinson

31 Agosto 2010 di | Lascia un commento

Quando tornò in cucina scoprì che il gatto sulla lavastoviglie non dormiva, era morto. Scappò fuori come si trovava, in pigiama e pantofole, e andò a suonare alla porta dei vicini. Più volte, dappertutto, freneticamente. Niente, da nessuna parte.

Sogni violenti

1 Settembre 2010 di Claudio Cozza | Lascia un commento

Ma la mia vita vera inizia solo quando la mia vita reale finisce. Non ho nessuna vita reale da offrirti. La mia vita vera è nei miei pensieri sul passato.

Kenofobia

2 Settembre 2010 di Mauro Orletti | Lascia un commento

Si può anche stimolarlo, il vuoto. Stimolare il vuoto significa, in un certo senso, aprire il serbatoio, creare, svelare la dimensione nascosta, esplicare ciò che è soltanto implicato.