#2. LA CITTÀ IN PEZZI
Editoriale di LA CITTA' IN PEZZI
Il fatto è che si fa tutto a pezzi: anche il numero di una rivista. Invece quella è solo un’antitesi transitoria. Se non la facciamo a pezzi, la realtà monolitica e unitaria non la capiremo mai.
Destin-azione 1
Il tram della linea 30 procede ad una velocità di circa quarantadue chilometri orari. Poche persone a bordo, per lo più anziani.
Il metrò dell'arte
Bello il rapporto tra uomo e spazio, bello lo studio tecnico che parte dal punto di vista dell’uomo, tutto bello… ma dov’era l’omino? In una stazione della metropolitana di Napoli.
A una troia dagli occhi ferrigni
Qualcuno qui nella folla che mi pressa e mi viene contro sa perché vogliamo vivere nelle città costruite da altre epoche e ci annoia vivere nelle nostre?
Barbaro urbanesimo bolscevico
Fintanto che l’industria edile offrirà alle abitazioni più care un campo speculativo più redditizio ci sarà sempre qualcuno che piscerà per strada.
A Largo S. Marcellino
Destin-azione 2
Nell’estate del 1927 Isadora Duncan si trovava in Francia in compagnia di alcuni amici: Aleister Crowley, Abraham Walkowitz, Mary D’Esti Sturges.
Il capitalismo da corso Secondigliano a "Uomini e donne"
Maria ha cancellato l’uso del congiuntivo dai suoi programmi, e in questa dimensione da “indicativo totale” parla alle viscere degli uomini e delle donne che hanno la bontà di guardare le sue trasmissioni.
La notte sbianca
Ragioneremo piuttosto al negativo: più che a quello che è stato cancellato, penseremo a ciò che di bello è rimasto; più che al contenuto, diremo del contenitore: Palazzo Braschi.
La tolleranza, ovvero come farsi sterminare dolcemente
Mi sono così tanto interrogato e vivo in maniera così ossessiva la sessualità, che ormai non sento più di averla, non la vivo più. Mi piacerebbe esistesse una sessualità umana, unica e irripetibile.
Destin-azione 3
Karl Kraus venne investito da un ciclista nel febbraio 1936. L’incidente, che a tutta prima sembrò lieve, portò ad un tracollo delle sue precaria condizioni di salute. Le crisi cardiache si moltiplicarono.
Senza stivale
Di colpo ci si trova senza un appiglio, senza un’identità. Uno tenta di bloccarla, di identificarla proprio in quei ricordi. Invece la realtà si muove più delle persone.
Il tulipano nero
A scuola ci insegnano che la rivoluzione francese coincide con la presa della Bastiglia. Ebbene, il 14 luglio 1789 Luigi XVI annotò sul suo diario: “Oggi, niente”.
Non è star sopra un albero
L’idea era che, oltre a scrivere un nuovo statuto municipale, s’impegnassero i cittadini nella creazione di norme di autogoverno. La stesura dello statuto doveva rappresentare l’occasione per introdurre e imparare l’autogoverno.
Cittadini e cavalli
Forse è venuto il momento di smettere di fare manifestazioni contro il potere e cercare invece di “starci dentro” al potere, di essere cittadini e non più cavalli-sudditi.
Destin-azione 4
Il libro vendette benissimo ma gli costò una denuncia per offesa alla pubblica morale, un processo con tanto di multa e divieto di vendita, l’odio della critica e dell’establishment letterario.
Imparare a ballare
Chi parte non smette mai di tornare! Chi resta non smette mai di partire! È la terra dei cittadini che non vigilano sul proprio territorio, che ancora oggi rinunciano a farlo.
Destin-azione 5
Puškin è costretto al duello. I due si affrontano il 27 gennaio 1837. Il Barone spara e colpisce l’avversario alla pancia. Due giorni dopo Puškin muore. A tre anni Marina Cvetaeva viene a sapere che i poeti hanno un ventre.
A Largo S. Marcellino imperano i gatti